Perché la patata,
proprio a Lazzate?
Alla fine del Settecento un signore di Como veniva a passare l’autunno in una casa di campagna, qui a Lazzate: si chiamava Alessandro Volta. Un giorno pianta nell’orto certi tuberi che nessuno vuole mangiare — si dice che portino malattie — e si mette a convincere i contadini, uno alla volta, che invece sono buoni.
Ci mette anni. Ma da quell’orto la patata passa ai campi di tutti, e a Lazzate l’inverno fa meno paura. Lo chiamano «mago benefico». Duecento anni dopo gli facciamo ancora festa: è questa.
E la storia si assaggia ancora: nel menù c’è una crema di patate che porta il nome di un farmacista francese il quale, negli stessi anni, a Parigi combatteva la stessa identica battaglia.
Leggi la storia →La storia, al ristorante,
si mangia
Nel menù ci sono due piatti che non sono lì per caso: uno arriva dalla Francia, l’altro dalle cucine di Lazzate.

«In piazza porto la mia cucina, ed ogni piatto nasce dall’impegno di una squadra di collaboratori e volontari che condivide la stessa passione. Insieme scegliamo gli ingredienti e curiamo ogni dettaglio. Perché anche una festa di paese merita l’anima di una grande tavola.»
Suo è anche il Pan del Volta, il dolce nato per la Sagra della Patata. Il ristorante in piazza →

La crema Parmentier
Porta il nome del farmacista francese che, negli stessi anni di Volta, convinse la Francia a mangiare le patate. Qui alla sagra si assaggia un pezzo di storia della patata e dell’umanità — a duecento metri dalla casa di Volta.
La storia di questo piatto →
La pulenta de pomm de tera
Patate, burro, aglio, sale: quattro ingredienti, tutto quello che c’era. È il piatto più lazzatese che ci sia, ed è povero: racconta meglio di ogni altro come la patata fosse la regina della tavola dei poveri.
La ricetta originale →Cucina a base di patate
Quattro giorni di festa in Piazza Giovanni XXIII: il ristorante è aperto tutte le sere dalle 19.00, sabato e domenica anche a pranzo dalle 12.00. Servizio ai tavoli, posti al coperto e niente code alle casse. La prenotazione non è obbligatoria, ma ti garantisce il posto.
Ristorante in piazza
Cucina a base di patate tutte le sere dalle 19.00. Sabato e domenica anche a pranzo dalle 12.00.
Prenota il tavolo →Menù del giorno
I piatti in rotazione nelle serate della sagra. Il menù è ancora in fase di definizione.
Vedi il menù →Sapori d'autunno
Sabato 26 e domenica 27 le casette in legno nelle vie del borgo, con prodotti tipici locali e regionali.
Scopri i mercatini →Il programma
I quattro giorni della sagra giorno per giorno: ristorante, mercatini e mostra.
Vedi il programma →Eventi collaterali
La mostra in Casa Volta, la musica e le tradizioni in piazza nel fine settimana.
Scopri gli eventi →Perché la patata?
La portò qui Alessandro Volta: la storia che sta dietro alla sagra e al nostro paese.
Leggi la storia →Le casette
nelle vie del borgo
Nei giorni di sabato 26 e domenica 27, nelle vie del borgo, saranno presenti le tradizionali casette in legno con prodotti tipici locali e regionali.
Miele, formaggi, conserve, artigianato e i sapori d'autunno del territorio, insieme agli allestimenti che vestono il borgo per il fine settimana della sagra.
Sabato 26 e domenica 27
Le casette aprono per tutto il fine settimana, nelle vie del borgo, a pochi passi dal ristorante in piazza.
Vai ai mercatini →- Ristorante dalle 19.00
- Musica: Christian Boselli DJ
- Ristorante dalle 19.00
- Musica: Spicegirls
- Pranzo dalle 12.00
- Cena dalle 19.00
- Mercatini nelle vie del borgo
- Musica: Funky Machine
- Pranzo dalle 12.00
- Cena dalle 19.00
- Mercatini nelle vie del borgo
- Musica: Tribute Band Bon Jovi
La sagra in fotografia









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