21° Sagra della Patata · 24–27 Settembre 2026 · Piazza Giovanni XXIII, Lazzate
Con la collaborazione delle associazioni cittadine: Amici di Cesarino  ·  Ardor Lazzate  ·  A.S. Lazzate Volley  ·  Corpo Musicale S. Cecilia  ·  Enalcaccia il Roccolo  ·  Gap Lazzate  ·  G.V.A.T.  ·  Ju Ippon Karate  ·  Moto Club Lazzate  ·  Museo Etnografico Lazzate  ·  Pesca Sportiva Lazzate  ·  Cittadini Volontari
Il cuore della sagra

Il Ristorante
in piazza

Cucina a base di patate in Piazza Giovanni XXIII: tutte le sere dalle 19.00, sabato e domenica anche a pranzo dalle 12.00. Servizio ai tavoli, posti al coperto e niente code alle casse.

Lo chef Daniele Scanziani al lavoro
Lo Chef della festa
Daniele Scanziani
«In piazza porto la mia cucina, ed ogni piatto nasce dall'impegno di una squadra di collaboratori e volontari che condivide la stessa passione. Insieme scegliamo gli ingredienti e curiamo ogni dettaglio. Perché anche una festa di paese merita l'anima di una grande tavola.»
Firma di Daniele Scanziani

Suo è il Pan del Volta, il dolce nato per la Sagra della Patata e battezzato con il nome dello scienziato che la patata la portò a Lazzate.

Prenota il tuo tavolo →
ore 19:00
Cena, tutte le sere

La prenotazione non è obbligatoria: una parte dei posti resta libera per chi arriva all'ingresso.

Sei servito come al ristorante
L'unica festa popolare dove ti dimentichi le code.
ore 12:00
Pranzo sabato e domenica

Sabato 26 e domenica 27 il ristorante apre anche a pranzo.
(salvo variazioni per necessità)

1000+
pasti serviti ogni sera

Tradizione e gusto sotto il grande tendone

Il cuore della sagra è il grande tendone in Piazza Giovanni XXIII: ogni sera ci si siede in più di mille, al coperto e serviti al tavolo. Il menù è un omaggio alla cucina di casa, con la patata protagonista.

C'è la pulenta de pomm de tera, il piatto simbolo della tradizione lazzatese, e il frico friulano di formaggio e patate. Ci sono i pizzoccheri della Valtellina e gli gnocchi al ragù di selvaggina, per chi cerca sapori più decisi, e le grigliate preparate dai nostri cuochi. E si chiude con il Pan del Volta, il dolce che porta il nome dello scienziato che qui portò la patata.

Perché la patata a Lazzate? La storia →

La crema Parmentier del ristorante della sagra
Il piatto della storia

La crema Parmentier

Qui alla sagra si assaggia un pezzo di storia della patata e dell’umanità.

Crema di patate e porri con i crostini. Porta il nome di Antoine-Augustin Parmentier, il farmacista che convinse la Francia a mangiare le patate negli stessi anni in cui Volta convinceva Lazzate: due uomini, la stessa battaglia, il cibo che ha tolto l’Europa dalla fame.

Da noi si mangia a duecento metri dalla casa di Volta. Non capita altrove.

Perché la patata a Lazzate →
La pulenta de pomm de tera nel paiolo
La ricetta di Lazzate

La pulenta de pomm de tera

Patate, burro, aglio, sale. Quattro ingredienti: tutto quello che c’era.

Il nostro piatto più lazzatese è anche il più povero: patate lessate e schiacciate con la forchetta, burro rosolato con l’aglio versato sopra. Si chiama «polenta» perché prendeva il posto di quella di mais quando il mais mancava.

È la prova di come la patata sia stata la regina della tavola dei poveri: cresceva dove il grano non veniva, si conservava d’inverno, riempiva. E la si valorizzava con quel poco che c’era in casa. Alla sagra la serviamo tutte le sere.

La ricetta originale →

Il tendone nelle edizioni passate

Oltre cinquecento posti al coperto in Piazza Giovanni XXIII, serviti ai tavoli dai volontari delle associazioni cittadine.

Maglietta dei volontari: noi l'abbiamo assaggiata e non più dimenticata
Le magliette dei volontari

«Noi l'abbiamo assaggiata… e non più dimenticata», «Se assaggi la nostra patata… sarai allegro tutta la giornata»: le rime che i volontari della sagra portano addosso in piazza per quattro giorni.

Maglietta dei volontari: se assaggi la nostra patata sarai allegro tutta la giornata
In collaborazione con
Comune di Lazzate Associazione Borgo in Festa
Con il patrocinio di
Provincia di Monza e Brianza Regione Lombardia